Muffe "umide"

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Ritratto di giacomo.morlini
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Gent.mo dr. Borella vorrei la sua opinione circa la presenza di muffe sulla pelle umida di alcuni cacciatori. Ho letto in altra risposta sul "forum", che strofinare i salumi con straccio umido poteva  ridurre l'asciugatura. Vorrei precisare che la mia pratica è stata effettuata lavando le salsicce in questione, utilizzando una pennellessa. La ricetta del lavaggio , invece, è segreta. Nella mia cantina, che è molto umida, mediamente la U% si attesta tra 88% e 94%, l'asciugatura/maturazione dei cacciatori è continuata. Ne è la prova la perdita di peso e il fatto che al consumo sono risultati ottimi.  L'unico inconveniente, credo da attribuire alla temperatura della cantina, mediamente tra 9° e 10°, nei periodo in esame, il fatto che la maturazione è stata molto lenta. Ho iniziato a mangiare i cacciatori dopo 45 giorni, e più. La loro produzione era del 2 dicembre 2014.
Grazie dell'attenzione
GM

Ritratto di Gualtiero
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Mi sento di confermare quanto ho scritto, cioè, che la muffa non si tocca mai con un panno o altro se la muffa è umida.

Bisogna farla asciugare e soffiarla con un compressore o far ventilare la stanza per ridurre l'umidità e di conseguenza si riduce la muffa.

La temperatura della tua cantina è un poco bassa ma non è un grosso problema. Mentre l'umidità purtroppo è troppo alta e devi pensare a una soluzione per portarla intorno all'80% altrimenti avrai sempre il cosiddetto difetto chiamato  "pelo di gatto" ma soprattutto il salume avrà sentore di muffa.

Ritratto di giacomo.morlini
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Grazie della risposta.
Ho provveduto ad aerare maggiormente la cantina. Controllando sempre U% e T°.
I salami ora sono "meno ammuffiti", specie dopo il lavaggio. 
Nel mio caso non ritengo che spazzolare i salami sia una buona pratica. Dovrei fare questo in un ambiente confinato, provocando un inquinamento ambientale, da spore/muffe, che non avrebbe uguali.
Ad oggi, pochi giorni meno di 4 mesi,  hanno perso il 50% del peso origine (verificato in ogni salame). Inoltre hanno una forma non proprio cilindrica. Si sono un poco "deformati". Al taglio sono ancora morbidi, ma con fetta compatta all'interno.
Ottimi all'assaggio, e senza sentore di muffe.
Grazie dell'attenzione.
GM

Ritratto di giacomo.morlini
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A conclusione della discussione vorrei proporre la tabella psicrometrica (osservabile consultando i normali motori di ricerca sul web e nota anche come  diagramma di Carrier), e un sito web per effettuare simulazione di regressione delle U% e T° e/o U assoluta:
ww.vivoscuola.it/us/rsigpp3202/umidita/copie/psychrometric_calculations.htm
Attraverso questo è possibile definire la quantità di acqua nell'aria, che si misura in maniera assoluta come gr./H2O x m3 (gr. / Kg- detta anche umidità assoluta). La misura può essere trovata anche incrociando i due valori di umidità relativa (U%), quella segnata sull'igrometro delle nostre cantine, a temperatura (T° ) nota. Questi due ultimi fattori sono inversamente proporzionali, ma in maniera non lineare. All'aumentare della temperatura nell'aria si avrà una riduzione della U%.  Facendo riferimento a quanto viene scritto su siti quali il Forum di Agraria e altre pubblicazioni sul  WEB, dalle fasi iniziali di stufatura-sgocciolatura-asciugatura, con temperature diverse, la Umidità assoluta  rimane molto alta. Facendo un po' di simulazioni si possono incrociare i dati di U% e T° ed osservare varie possibilità di accoppiare in modo diverso i due valori, per mantenere invariato il dato assoluto. P.S.: ricordarsi di inserire il dato di altitudine sul livello dal mare, della vostra cantina, e usare il punto, non la virgola, in caso di decimali.
Grazie dell'attenzione.
GM